Le ultime settimane di gravidanza possono essere cariche di attesa, ma anche di dubbi o incertezze.
Quando il bambino è podalico o il travaglio tarda ad arrivare, è normale sentirsi in bilico tra aspettativa e preoccupazione.
In questi momenti può essere utile avere uno spazio di valutazione e accompagnamento, che affianchi il monitoraggio ospedaliero e aiuti a sostenere il corpo e orientarsi nelle scelte.
Il percorso si basa su un lavoro corporeo e su strumenti non invasivi (Spinning babies®, osteopatia, moxa ecc.) pensati per favorire le condizioni migliori per la nascita.
Circa il 4% dei bambini, a fine gravidanza, si trova in posizione podalica.
Durante il primo incontro valuto la posizione del bambino attraverso le manovre ostetriche e, quando indicato, la confermo con ecografia in studio.
In base alla situazione, possono essere proposte strategie non invasive per favorire il rivolgimento, tra cui:
Queste tecniche possono essere utilizzate come intervento unico o come preparazione a un eventuale rivolgimento manuale in ambiente ospedaliero.
Non tutti i bambini nascono alla data prevista: la nascita tra la 37ª e la 42ª settimana rientra nella fisiologia.
Quando la gravidanza si avvicina o supera la 41ª settimana, possono aumentare i controlli e può essere proposta un’induzione.
In questa fase è possibile accompagnare il corpo con un lavoro mirato, per favorire le condizioni che sostengono l’avvio spontaneo del travaglio, sempre in integrazione con il monitoraggio ospedaliero.
Il lavoro può includere:
Se è la prima volta, prenota il primo incontro.
Questo servizio si inserisce nel progetto di Ostetricia Gentile, un approccio che integra competenza clinica, tempo dedicato e attenzione alla dimensione emotiva e relazionale della salute femminile e familiare.
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Circa il 4% dei bimbi, a fine gravidanza, scelgono la posizione podalica.
Per favorire la capriola prima del parto, si possono utilizzare metodiche naturali e non invasive oppure manovre effettuate da medici specializzati.
Le percentuali di successo di queste pratiche sono molto alte (70-80%), ed i rischi pari a 0 per le metodiche naturali e molto basse per le manovre mediche.
Negli anni ho strutturato un percorso per sostenere le mamme e i loro bimbi a testa in su.
Durante la visita con anamnesi, valuteremo il posizionamento del bambino in utero, lo stile di vita, i pensieri e le paure dei genitori così da trovare tra le varie tecniche naturali, (moxibustione, Spinning Babies, trattamenti corporei) quella giusta per quella mamma e per quel bambino.
Guarderemo, inoltre, le linee guida e gli studi che supportano le pratiche così da effettuare una scelta consapevole e personalizzata.
Va ricordato che le tecniche sono utilizzabili come propedeutiche per il rivolgimento manuale (quest’ultimo da effettuare in ospedale come da protocolli vigenti) o come uniche misure per il rivolgimento.
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